Domaine David Moreau

logoGiovane vigneron (diploma enologia nel 2009) dalla mano ispiratissima lavora 5ha di vigne village e 1er cru principalmente nel comune di
Santenay. David prima di prendere in mano il Domaine di famiglia ha fatto esperienze importanti presso lo Château de Beaucastel  ed in Nuova
Zelanda. In Borgogna esperienze fondamentali sono state presso il Domaine Hubert Lamy à Saint Aubin e dulcis in fundo da Aubert de Villaine
(Domaine de la Romanée-Conti). I must del Domaine sono colture rigide e molto restrittive, rispettose dell’ambiente e dell’uomo, la salvaguardia dell’integrità dei grappoli che arrivano in cantina, macerazioni controllate fisicamente giorno per giorno e fermentazioni alcoliche con lieviti indigeni. Tutto
per dar vita a vins rouges con tannini ben levigati e freschezza degna di ben più famosi terroir borgognoni e vins blancs  tesi e diretti.

I VINI

Bourgogne Aligoté

AligotePochissime bottiglie per un’interpretazione originale di
questo vitigno storico di Borgogna. La prevalenza acida di
base viene ampiamente compensata da note di crème
brûlée che ne facilitano il sorso. Matura in pièce di legno
usato e la sua sapida freschezza permette di accostarlo ad
unottimo sushi o ad entrée dalla tendenza grassa e poco
sapida.

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Santenay blanc (0,18 ha per circa 1.000 bottiglie annue)

SantenayPiccola parcella argillo-calcarea al limite del comune di
Chassagne che dà vita ad un vino molto fruttato e perfino
generoso nella sua mineralità quasi gessosa. Legni di
primo e terzo passaggio non lasciano segno nel bicchiere
ma ne amplificano la complessità… unico difetto il numero
risibile di bottiglie prodotte. Buono! Santenay blanc 1er cru “ Beaurepaire” (0,38 ha per circa 2.000 bottiglie annue)Vigne poste su terreni del Giurassico superiore Oxfordiano
con esposizione pieno sud e ciottoli bianchi a riflettere i
raggi del sole. Utilizzo di botti nuove per il 25% ed un vino
dall’ampio spettro olfattivo con prevalenza di fiori bianchi.
Un bianco di Borgogna di “alta sartoria”. Risotto
castelmagno e tartufo.

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Santenay rouge Cuvée “S” (1 ha per  circa  5.000 bottiglie annue)

Santenay-rouge-Cuvee-S“S”pecial cuvée dedicata ai nonni di David e realizzata
dalla parcella storica del Domaine (Les Corniéres) sita  al
centro del villaggio. Un terzo di legni nuovi e soprattutto
grappoli spargoli caratterizzano il vino per concentrazione,
carnosità e tannini levigati. Per questa cuvée, che è
equilibrata da sentori di more e mirtilli, un accostamento
con carne di cinghiale o comunque una carne lavorata  e
speziata. Coup de coeur Hachette e Bettane. Santenay rouge 1er Cru Clos des Mouches (1 ha per  circa 5.000 bottiglie annue)
Vigne reimpiantate nel 1964 si situano su rocce calcaree di
pochi centimetri al centro dei 1er cru di Santenay. Vino
elegante e delizioso che si spinge maggiormente su note
floreali di violetta, soprattutto nell’annata 2013. Carne sì,
ma con delicatezza.